Costruire una casa in 24 ore: come fare?

Casa in 24 ore con una stampante

Oggigiorno la tecnologia ha reso più facile e veloce la realizzazione di tantissime cose. L’utilizzo di macchinari all’avanguardia ha reso possibile ad un datore di lavoro effettuare un lavoro con meno personale ed in meno della metà del tempo.

Tecnologie avanzate nell’edilizia

Persino nell’edilizia è possibile, utilizzando una speciale stampante a 3 dimensioni, a realizzare un appartamento in pochissimi giorni o una piccola casa in 24 ore.
E’ un macchinario enorme che lavora col cemento a presa rapida e funziona come le stampanti a tre D casalinghe.
Stendendo uno strato dopo l’altro velocissimamente dà forma a pareti, pavimenti ecc.
Questa straordinaria tecnologia è denominata “contour crafting“, ideata dal professor Behrokh Khoshnevis, docente di Ingegneria Meccanica, Astronautica, Biomedica e Civile e Ambientale e e dirige il Centro delle tecnologie rapide ed automatizzate di fabbricazione (CRAFT).
La sua cattedra è presso University of Southern California (USC) ed è anche membro della “National Academy of Inventors”.
Il successo della straordinaria invenzione è arrivato anche in Italia.
Infatti anche la ditta emiliana Walproject ha adottato il progetto acqustando la gigantesca stampante tridimensionale “3D Giga Delta”, lunga 12 metri, capace di stampare velocemente una casa in 24 ore in terra e fango a basso costo.

Nuove speranze per chi ha bisogno di un’abitazione

Considerando che ai primi posti del benessere di una persona ci sono casa e lavoro
si può dire che nel caso questa nuova tecnica venisse adottata come nuovo metodo di lavoro nell’edilizia si risolverebbero miliardi di problemi legati alle abitazioni primarie.
Non si può dire la stessa cosa per quelli che lavorano dell’edilizia perché se si riduce il bisogno di personale dovranno ingegnarsi a cambiare totalmente il tipo di lavoro.

Progettare una casa in sole 24 ore

Comunque se si pensa alle innumerevoli situazioni in cui può risolvere il problema abitazione in brevissimo tempo il “gioco vale la candela”, come si suol dire.
Nei paesi devastati dalle calamità naturali l’amica “3D Giga Delta” dopo aver ripulito le aree interessate dalle macerie (questo di sicuro richiede più tempo),
senza dover trasportare mattoni, calce, cemento e altro materiale.

Il costo della stampante si aggira intorno alle 50.000 euro e sicuramente qualche impresa edile dalle grandi dimensioni avrà la possibilità di acquistarla.
Il progetto dedicato alle imprese di costruzione è stato presentato quest’anno a Milano, all’Expo 2015, negli stand espositivi del “3D print hub”, dove è stata fatta la dimostrazione della realizzazione dal vivo di una casa in argilla e terra bagnata.

Progetto di casa in 24 ore su Marte

Il mitico professor Khoshnevis non contento del “successone”ottenuto con la realizzazione della grandiosa stampante tridimensionale mira a vette ben più alte.
Ha costituito una sorta di collaborazione con la NASA per mettere in pratica il progetto “casa veloce” sul Pianeta Rosso, poichè fra qualche decennio c’è l’intenzione di popolarlo.
Se si pensa al costo ed alla fatica di portare tonnellate e tonnellate di mattoni, cemento e materiale vario risulterebbe un progetto impossibile.

Sicuramente più semplice è trasportare nello spazio il macchinario se pur di discrete dimensioni. Insieme ad abitazioni ed edifici c’è l’intenzione di realizzare anche piste di atterraggio, strade ed anche scudi di protezione contro le radiazioni e le meteoriti.
Insomma, con l’aiuto della stampante “3D Giga Delta” riducendo difficoltà di trasporto di materiale ed utilizzando le risorse disponibili nell’area da edificare, il cosiddetto “In-Situ Resource Utilization (ISRU)” si può avere la possibilità di costruire la “casa dei sogni” anche sulla Luna. Non è un invenzione straordinaria?

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