Aneurisma in cardiochirurgia a Roma

La cardiochirurgia a Roma è specializzata nell’esecuzione di diverse tipologie di intervento per il trattamento dei più comuni disturbi che colpiscono l’apparato cardiovascolare.

Come diagnosticare gli aneurismi in cardiochirurgia

Tra i problemi più frequenti che devono essere trattati vi sono gli aneurismi, questi possono localizzarsi in diverse parti. E’ possibile trattare aneurismi:

  • all’aorta toracica ed addominale;
  • all’arteria succlavia-ascellare;
  • alle arterie viscerali (intestino);
  • alle arterie carotidi;
  • alle arterie femoro-poplitee (arteria della gamba);
  • alle arterie iliache.

cliniche cardiochirurgiche a RomaL’aneurisma è una dilatazione dell’arteria fino a formare quasi un piccolo palloncino, tale dilatazione comporta una maggiore fragilità delle pareti della stessa arteria che quindi ha una probabilità elevata di rompersi, determinando così un emorragia in grado in pochi minuti di portare alla morte del paziente.

L’aneurisma, inoltre, può portare ad una cattiva circolazione e quindi alla formazione di coaguli del sangue o trombi che, se si staccano ed entrano in circolazione, possono a loro volta provocare ictus. I sintomi accomunanti i diversi tipi di aneurisma sono la tachicardia, confusione, abbassamento di pressione, altri invece caratterizzano determinate tipologie, ad esempio la difficoltà a deglutire e raucedine sono tipiche dell’aneurisma toracico, la perdita di appetito caratterizza l’aneurisma all’arteria addominale, mentre il gonfiore al ginocchio è tipico dell’aneurisma all’arteria femoro-poplitea.

Per una diagnosi precisa è necessario eseguire esami specifici come RX, risonanza magnetica, ecografia.

Trattamento dell’aneurisma

Una volta diagnosticato l’aneurisma è necessario predisporre un piano che possa aiutare il paziente a superare tale problematica. Dove possibile si evita l’intervento chirurgico e quindi saranno prescritti farmaci come antipertensivi (vasodilatatori e beta-bloccanti), viene consigliato di non fumare e prescritta una dieta povera di grassi. Si procede quindi con un monitoraggio costante del paziente per tenere sotto controllo l’evoluzione patologica.

Quando non è possibile applicare tali trattamenti è necessario eseguire un intervento chirurgico. Ci sono due possibilità: l’intervento classico a cielo aperto e l’intervento in cardiochirurgia mininvasiva.

Il primo prevede un’incisione nella zona interessata, ad esempio addome, e la sostituzione della parte di arteria danneggiata con un’altra in materiale sintetico. Questo tipo di intervento di solito è eseguito in anestesia generale ed in seguito può essere necessario trattenere il paziente in terapia intensiva per un giorno.

Intervento in cardiochirurgia mininvasiva

Oltre alla tecnica tradizionale in cardiochirurgia a Roma è possibile eseguire anche interventi mininvasivi. In questo caso è possibile inserire una endoprotesi attraverso un’arteria, ad esempio inguinale, e con un catetere guida viene spinta fino al punto in cui occorre eseguire la sostituzione del tratto interessato dall’aneurisma.

Per eseguire questa tipologia di intervento è necessario eseguire solo piccole incisioni e di conseguenza vi è una cicatrice ridotta ad alcuni centimetri, ma oltre questo, vi è un minore sanguinamento e quindi è ridotto il ricorso alle trasfusione che, come saputo, comportano comunque dei rischi per il paziente.

Anche la degenza in ospedale è ridotta e in genere la riabilitazione post operatoria crea minori disturbi rispetto ad un intervento eseguito a cielo aperto.

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