Curare la calvizie con il trapianto i capelli

Chi colpisce la calvizie e perché

La calvizie o alopecia androgenetica, è una patologia che affligge soprattutto gli uomini e in minor percentuale le donne.

Esistono delle soluzioni a questo problema grazie alle quale si possono trapiantare i capelli per riavere nuovamente la chioma del passato. Ci sono diversi metodi per intervenire sul cuoio capelluto e la chirurgia estetica ha fatto passi da gigante in nuove tecniche all’avanguardia con risultati ottimali.

La soluzione: il trapianto di capelli

Il trapianto di capelli consiste in una tecnica chirurgica che permette di infoltire nuovamente le zone colpite da calvizie o da diradamento. Sul sito dell Dottor Campione www.pietrocampione.it maggiori dettagli e informazioni utili per capire come viene eseguita e ricevere un supporto psicologico.

Essa consiste in un trasferimento dei capelli, che crescono in zone geneticamente programmate a non essere soggette a calvizie, a quelle dove i capelli non ci sono più o ne sono rimasti pochi. La moderna tecnica del trapianto dei capelli, detta in gergo medico Follicular Unit Transplentation- FUT, permette di riavere i capelli senza ulteriori cure di mantenimento, se non la normale igiene. Prima di procedere con l’ intervento il chirurgo estetico si accerta delle condizioni di salute ottimali del paziente.

L’ intervento chirurgico , che può durare dalle 4 alle 6 ore, si svolge in anestesia locale, abbinata ad una leggera sedazione. L’ equipe che accompagna il chirurgo è sempre coadiuvata dalla presenza di un anestesista e da altri medici.

L’utilità del trapianto

Il trapianto di capelli è utile non solo in caso di calvizie ma anche in caso di traumi gravi al cranio, come ustioni o pregressi interventi chirurgici che hanno danneggiato il cuoio capelluto.

Viene quindi anestetizzata prima l’ area “donatrice”, da dove sarà prelevata una piccola parte di cuoio capelluto.

L’ area donatrice è di solito la parte occipitale (ai lati) e posteriore del cranio. I capelli prelevati avranno una lunghezza di 2-3 mm. La cicatrice di circa 1 mm verrà poi coperta con altri capelli più lunghi, quindi sarà resa invisibile.

L’ area di tessuto prelevato sarà quella dove verranno estratte le unità follicolari, che sono la cellula del bulbo pilifero che solitamente contiene da 1 a 3 capelli. Questa tecnica prevede l’ impianto di unità follicolari nella zona calva, anch’essa anestetizzata, che sono trapiantati uno ad uno. Ovviamente perché ciò avvenga il chirurgo si servirà di apposite attrezzare che permetto un ingrandimento considerevole.

Con questo metodo si ottiene un’attaccatura del tutto naturale e si evita l’ antiestetico “effetto bambola” che si verificava prima con le vecchie tecniche. Queste ultime infatti prevedevano il prelievo e l’ innesto istantaneo del capelli con strumenti che danneggiavano e traumatizzavano il cuoio capelluto e davano risultati tutt’altro che gradevoli.

Con la tecnica FUT vengono praticate delle minuscole incisioni sulla cute ad una distanza che permette l’ irrorazione sanguigna della radice dei capelli trapiantati garantendone la vitalità.

L’ attecchimento del capello avviene grazie ad un coagulo che permetterà anche il nutrimento.

Una nuova capigliatura

L’ intervento per il trapianto di nuovi capelli si conclude con la suturazione sia dell’area da dove sono stati prelevati i capelli e sia dell’area dove i capelli stessi sono stati reimpiantati.

Con i capelli appena impianti si coprono anche le piccolissime cicatrici del prelievo che in breve tempo scompaiono.

Il decorso post-operatorio è breve: dopo aver tenuto la medicazione per 24 ore questa viene rimossa, l’ area disinfettata e si dovranno assumere per qualche giorno antibiotici e antinfiammatori, come da prassi medica. In tal modo riavrete la vostra capigliatura senza problemi di rigetto e senza dover assumere ulteriori farmaci per il mantenimento.

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