I migliori paradisi fiscali vicino all’Italia

L’argomento riguardante i paradisi fiscali è, da sempre, argomento di discussione e di scontro.
Questi paesi, infatti, altro non fanno che sottrarre ricchezze e profitti ai paesi che prevedono livelli di tassazione elevati.

Sono, sostanzialmente, tre i meccanismi che permettono, con varie strategie, di riuscire a ridurre al minimo le tasse.

  • Spostare la sede fiscale di un’azienda in Pesi nei quali la tassazione è bassa; per farlo basta dimostrare che il Consiglio di amministrazione della società si svolge in quello specifico paese.
  • Il cosiddetto “transfer pricing”; con questo metodo è possibile trasferire il reddito relativo ad una società sa un Paese all’altro.
  • Fatturare tutte le entrate in un Paese estero a fiscalità agevolata; questo metodo è usato, generalmente dalle aziende digitali, le cui sedi risultano risiedere all’estero.

Come funzionano i paradisi fiscali

L’obbiettivo dei paradisi fiscali è quello di offrire la massima protezione riguardo agli interessi degli investitori.
Di fatto si tratta di paesi che attirano i capitali di tutti questi paesi che sono alla ricerca di regimi fiscali agevolati e tassazioni minime, così da assicurarsi maggiori guadagni e minori spese rispetto al fatturato. Il segreto bancario, che prevede il totale anonimato riguardante i nomi dei correntisti è uno degli aspetti più apprezzati da tutti coloro che vogliono garantirsi la massima riservatezza in merito al proprio patrimonio.

Paradisi fiscali in Europa

Anche in Europa esistono Paesi a tassazione agevolata i quali offrono e garantiscono grandi vantaggi per poter sfuggire alla pressione fiscale ; vediamo, dunque, quali sono i più gettonati:

  • Lussemburgo. Considerato il paradiso fiscale per eccellenza, questo piccolo paese al confine tra Belgio, Francia e Germania, vanta una legislazione estremamente favorevole per tutte quelle imprese che, trasferendovi la loro sede, possono risparmiare miliardi in tasse. Amazon, per esempio, ha proprio in Lussemburgo la propria sede europea.
  • Irlanda. Nonostante il governo smentisca il fatto di far parte di questa categoria, di fatto l’Irlanda di fatto offre pacchetti fiscali che assicurano moltissimi vantaggi economici. A confermare questa tendenza c’è il dato che afferma che nel solo 2015 varie multinazionali abbiano trasferito in Irlanda circa 106 miliardi di dollari.
  • Svizzera. Simbolo per eccellenza del concetto di paradiso fiscale, la Svizzera, grazie a tassazioni molto basse e la garanzia del segreto bancario riguardo ai nominativi dei titolari dei conti correnti, è tra i Paesi europei con il maggior numero di trasferimenti monetari.
  • Monaco. Dal 1869 il piccolissimo Principato non tassa in alcun modo i redditi dei propri residenti; questo ovviamente porta ad un numero sempre crescente di persone che risultano risiedere nel Principato; ben un residente su tre, infatti è milionario e questo, certamente è frutto proprio di questo aspetto fiscale. Anche per quanto riguarda le imprese le tassazioni sono molto basse e quindi molto vantaggiose per gli imprenditori.
  • Cipro. Nonostante abbia ufficialmente abbandonato la sua lunga tradizione come paradiso fiscale, cercando di rispettare gli standard europei, rimane uno dei paesi dotati di regimi fiscali molto privilegiati. Cipro, infatti ha una tassazione massima del 5% applicati su importi superiori a 3.420 euro. Contribuisci, sicuramente al successo di Cipro, il basso costo della vita e la burocrazia estremamente rapida e semplice. In periodi storici di grande crisi come quello che stiamo vivendo, quindi, sempre più privati, con redditi sicuri anche se minimi (come le pensioni) decidono di trasferirsi a Cipro potendo contare su un alto valore economico in concomitanza con un clima ed uno stile di vita davvero favorevoli.

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